Circolo della Cultura e delle Arti

Il Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste, fondato nel 1946 per volontà dello scrittore Giani Stuparich, segue con attenzione le trasformazioni sociali e culturali della città nel contesto regionale ed europeo, aggiornando di anno in anno il proprio programma di divulgazione.
In tre quarti di secolo di attività ha realizzato oltre seimila manifestazioni: conferenze, convegni, pubblicazioni, concerti, mostre, dibattiti, tavole rotonde, ospitando centinaia di personalità tra le più importanti della cultura.

Virgolette sx

Il Circolo - per tradizione consolidata - opera non limitatamente ai propri Soci, ma a vantaggio di tutta la collettività.
Le sue manifestazioni sono assolutamente gratuite ed aperte a tutti.

Virgolette dx

"Maestri triestini":
video ritratti

video Stuparich

Giani Stuparich

video Gambini

Quarantotti Gambini

video Rogers

Ernesto Nathan Rogers

Partenariato CCA con
Il Rossetti - Teatro Stabile
del Friuli Venezia Giulia

programma trimestrale

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1946 – 17 febbraio – 2024

78° ANNIVERSARIO DALLA FONDAZIONE DEL CCA


Consueta pausa estiva

Come di consueto, la segreteria del CCA resterà chiusa nei mesi di luglio e agosto.

I soci possono sempre contattare il Circolo via mail, all'indirizzo: info@circoloculturaeartits.org. La posta in arrivo verrà monitorata settimanalmente.

Le attività organizzative per gli eventi dell'autunno 2024 riprenderanno dal 2 settembre.

A tutti, l'augurio di una felice estate.

Martedì 9 aprile 2024, ore 17.00

Sala conferenze “Bazlen” di Palazzo Gopcevich, Via Rossini n.4

Interviene: il Commendatore Claudio de Polo-Saibanti

Presenta: l’avv. Sergio Pacor, direttore della Sezione Arti Visive del CCA

Abstract

La storia della Fratelli Alinari tra il 1852 e il 2020 può essere suddivisa sommariamente in tre fasi principali sotto il profilo della governance: la prima (1852-1921) durante la quale la famiglia dei Fratelli Alinari è stata proprietaria dell’azienda, la seconda (1921-1982) in cui la Fratelli Alinari è divenuta la prima “public company” europea nell’ambito della cultura e durante la quale è entrata nel patrimonio del Senatore Vittorio Cini. Infine il periodo tra il 1982 ed il 2020, in cui il Commendatore Claudio de Polo ha preso, quale Presidente, la guida dell’azienda ed è stato protagonista di un decisivo sviluppo in termini di raccolte museali e di attività culturali/industriali.
Dal punto di vista delle collezioni, la gestione de Polo ha determinato un aumento esponenziale, segnando al tempo stesso un momento di continuità con il passato e di significativa innovazione.Si è infatti proseguita la politica di acquisizioni di materiali fotografici già iniziata sotto la guida de Senatore Cini – che aveva arricchito gli Archivi Alinari fino a farli divenire il punto di riferimento assoluto per l’arte italiana, con l’aggiunta degli archivi Brogi, Anderson, Chauffourier e Fiorentini – ampliando tuttavia i confini geografici e storici dei materiali collezionati e segnando un cambio di filosofia collezionistica: la ricerca di materiali da acquisire, condotta ad ampio raggio tra collezionisti, case d’asta, mercato specializzato, non concentra più l’attenzione solo sul soggetto rappresentato nelle immagini ma anche sull’oggetto fotografico in quanto tale, raccolto, studiato e conservato come testimonianza museale.

Le raccolte fotografiche si ampliano da 150 mila lastre storiche a 5 milioni 50 mila fotografie. Viene creata una Biblioteca specializzata di oltre 24.000 volumi: oltre 500 sono i libri pubblicati dalla casa editrice Alinari, molti dei quali cataloghi di mostre presentate in oltre 700 prestigiose sedi in Italia e nel Mondo. Vengono inaugurati 3 musei di fotografia: nel 1985 alla presenza dell’allora Presidente Sandro Pertini in via della Vigna Nuova a Firenze. Nel 2006 il MNAF (Museo Nazionale Alinari della Fotografia) in Piazza Santa Maria Novella. Nel 2016 L’AIM (Alinari Image Museum) al Bastione Fiorito all’interno del Castello di San Giusto di Trieste: terzo museo multimediale in Europa dopo Londra e Parigi. Viene costituita una banca dati di oltre 250.000 immagini digitalizzate.

In questa lunga ed entusiasmante avventura che ha portato l’azienda ad operare ai quattro angoli del mondo è rimasto sempre costante il legame speciale con la città di Trieste. Gli importantissimi archivi di origine triestina come Wulz e Pozzar sono andati a costituire l’ossatura delle collezioni Alinari assieme all’acquisizione di altre collezioni e archivi provenienti da famiglie triestine, da Verchi a Camerini, da Brunner a De Pinto a Parin a Cervesi, fino ai fotografi contemporanei protagonisti della mostra “Trieste, fotografi, oggi”.


 Comm. Claudio de Polo-Saibanti – nasce a Genova il 17 luglio 1941 da padre triestino e madre russa. Compie i suoi studi al Liceo Classico di Trieste e sempre a Trieste quelli universitari di Economia e Commercio. Fa le prime esperienze di lavoro nella “Casa di spedizioni internazionali” Francesco Parisi, entrando poi alla fine del 1963 alla Stock, divenendone amministratore delegato nel 1976. Nel 1977, a soli 36 anni, gli è stata riconosciuta l’onorificenza di Commendatore al merito della Repubblica Italiana per aver diffuso l’uso e il consumo del Brandy e dei liquori nazionali italiani in Germania e in Francia. Figlio di una famiglia di bibliofili, sviluppa l’amore per il libro e nel 1979 fonda in Svizzera la Seefeld Verlag, specializzata nella riproduzione in fac-simile di manoscritti medioevali rinascimentali. Nel 1982 inizia ad occuparsi di Alinari, la più antica azienda al mondo operante nel settore della fotografia e della comunicazione visiva, fondata a Firenze nel 1852, e divenuta quindi proprietà del Senatore Vittorio Cini nel 1932.

La Società contava in quegli anni un patrimonio di 150 mila lastre fotografiche che costituivano il più importante corpus di Storia dell’Arte Italiana ed Europea documentata dalla fotografia. Divenuto Presidente nel 1984, Claudio de Polo Saibanti ha incrementato in modo notevole, attraverso una precisa e attenta politica di acquisizioni, il patrimonio artistico dell’azienda considerato ad oggi uno dei più importanti al mondo per quantità e qualità delle fotografie con oltre 5 milioni 50 mila lastre, negativi storici, apparecchi fotografici e “vintage prints”. Tra le varie attività l’Alinari ha prodotto in 40 anni oltre 400 mostre - con i relativi cataloghi bilingui (italiano e inglese) - presentate sia in Italia che in tutto il mondo e si profilava inoltre come operatore culturale in grado di ricercare fotografie ovunque nel mondo, assemblare immagini, produrre libri, mostre, multivision, poster ecc. Il 26 febbraio 2007 ha ricevuto dal Sindaco Roberto Dipiazza il sigillo della città di Trieste.

Nel 2008 il Comm. Claudio de Polo venne nominato Accademico d’Onore ricevendo la medaglia d’oro dell’Accademia delle Arti e del Disegno della città di Firenze. Il 10 novembre 2016 a Parigi, al Musée de l’Armée, alla presenza della Direttrice di tutti i musei di Francia, Madame Marie-Christine Labourdette, del Direttore del museo Generale di Divisione, Christian Baptiste, e del Direttore aggiunto, David Guillet, Claudio de Polo ricevette l'onorificenza di Chevalier de l’ordre des Arts et des Lettres, con la seguente motivazione: il Ministro della Cultura Francese Madame Azoulay conferisce al Comm. de Polo tale onorificenza per aver diffuso la Conoscenza e la Storia della Fotografia Italiana in Francia e della Fotografia Francese in Italia.Infine nel 2021 ha ceduto l’Alinari alla Regione Toscana/Ministero dei Beni Culturali perché proseguissero l’opera artistica, scientifica ed economica di valorizzazione di Alinari e della Fotografia Italiana.

Entrata libera fino ad esaurimento dei posti disponibili in sala


Rubriche e servizi

Si segnala, nella rubrica "Grandangolo" curata da Paolo Frandoli, la nuova galleria di immagini dedicata all’oasi faunistica dell’Isola della Cona, situata alle foci dell’Isonzo: vero e proprio tesoro naturalistico della nostra regione.

Lo spazio Letteratura presenta le opere dei vincitori premiati e segnalati nelle due edizioni del concorso internazionale “Giani Stuparich” riservato a giovani scrittori e videoamatori della macroregione Friuli V. Giulia – Austria – Slovenia – Croazia.

La sezione Cinematografia riporta una sintesi del libro di Francesco Cenetiempo “Fulgidi quegli anni!”, dedicato alle attività in campo cinematografico sviluppate della Sezione Spettacolo del CCA nei primi anni del dopoguerra (1947-1956).

Audio-video archivio

Le pagine Appuntamenti offrono la cronologia completa degli eventi realizzati dal Circolo a partire dall'anno 2017. Cliccando sul titolo di ciascuna manifestazione si accede alla relativa sintesi descrittiva, alle note biografiche sui relatori e ai contenuti multimediali disponibili.

Dal 2018 diverse conferenze sono state audio-registrate. Nel biennio 2020-21 numerosi incontri si sono tenuti in videoconferenza su piattaforme dedicate, consentendone la videoregistrazione. In altri casi i relatori hanno messo a disposizione le slide utilizzate a supporto della propria illustrazione.
L’individuazione e l’accesso a tali contenuti è facilitato dai pulsanti AUDIO, VIDEO, SLIDE presenti nell’indice cronologico e linkati direttamente ai record, come nel caso delle recenti conferenze scientifiche "Lady Sapiens", "Sintassi del / nel Tempo", “Origine evoluzione e conseguenze del pensiero unico”.

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Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Fondazione Casali

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Fondazione CRTrieste

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Prossimi Appuntamenti

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Sezione Arti Visive

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Sezione Cinematografia

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Sezione Economia

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Sezione Musica

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Sezione Letteratura

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Sezione Medicina

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Sezione Musicologia

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Sezione Scienze matematiche e naturali

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Sezione Relazioni Internazionali e Integrazione Europea

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Sezione Scienze Morali

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Sezione Spettacolo

sede via Besenghi

via Besenghi, 16 • 34143 Trieste
presso Seminario Vescovile

tel/fax 040 3404100
info@circoloculturaeartits.org

Iscrizione al Circolo

C.F. 80022560322

Segreteria

ORARIO PER IL PUBBLICO

dal lunedì al giovedì
dalle 9:00 alle 11:30

sede via Besenghi

Dove siamo

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