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STATUTO 1

NORME GENERALI

Art. 1

È costituita con sede a Trieste in Via San Nicolò 7, l’Associazione “Circolo della Cultura e delle Arti”.

Art. 2

Il Circolo della Cultura e delle Arti non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo della promozione della cultura e dell’arte, attraverso l’organizzazione di conferenze, convegni, dibattiti, corsi di cultura, concerti, esposizioni e pubblicazioni.

Per meglio corrispondere a queste finalità, oltre alle manifestazioni riservate ai Soci ed agli invitati, il Circolo può organizzare anche manifestazioni pubbliche o partecipare all’organizzazione delle stesse.

L’anno sociale va dall’1 (uno) gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

Art. 3

Per il perseguimento dei propri fini istituzionali, il Circolo è organizzato nelle seguenti Sezioni:

  • Sezione Arti visive
  • Sezione Lettere
  • Sezione Musica e Musicologia
  • Sezione Scienze matematiche e naturali
  • Sezione Scienze morali
  • Sezione Spettacolo
  • Sezione Medicina
  • Sezione relazioni internazionali e integrazione europea.

All’interno di ciascuna Sezione può essere costituito un “Gruppo Giovani” secondo le norme stabilite dal Regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.

Art. 4

Il Circolo svolge l’attività di cui all’art. 2 (due) al di fuori di ogni condizionamento partitico o confessionale ed è aperto a tutte le tendenze culturali.

II

SOCI

Art. 5

I Soci possono essere ordinari, sostenitori, benemeriti e onorari.

Soci ordinari possono essere quanti, condividendo le finalità del Circolo, ne facciano richiesta scritta, corredata dalla firma di almeno due Soci presentatori.

L’età minima richiesta per Soci ordinari è di 18 (diciotto) anni. La formalità delle domande e la procedura di ammissione dei nuovi Soci, le modalità e le conseguenze delle loro dimissioni ed ogni altro particolare formano oggetto di speciale regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.

Qualora la domanda venga accolta i diritti e gli obblighi dei Soci sono quelli specificati agli articoli 6 (sei) e 7 (sette).

Sono Soci sostenitori persone Associazioni, Enti, Fondazioni o Società che intendono favorire gli scopi istituzionali del Circolo con contributi speciali; le condizioni della loro ammissione e la durata saranno fissate dal Consiglio Direttivo.

Sono Soci benemeriti persone che abbiano acquisito particolari benemerenze nei confronti del Circolo. La loro nomina e la durata sono di pertinenza del Consiglio Direttivo.

Sono Soci onorari personalità eminenti della cultura, italiane e straniere. La loro nomina è di pertinenza del Consiglio Direttivo.

Art. 6

Tutti i Soci hanno diritto di fruire delle iniziative Sociali. Le tessere comprovanti la qualifica di Socio sono strettamente personali e non cedibili.

Tutti i Soci hanno il dovere di tutelare il buon nome e gli interessi del Sodalizio e di osservare le norme del presente Statuto. I Soci ordinari e sostenitori sono tenuti a pagare in unica soluzione, all’inizio dell’anno sociale, stabilito dall’Assemblea generale.

All’atto dell’ammissione, i nuovi Soci ordinari e sostenitori sono tenuti al pagamento dell’intero canone sociale relativo all’anno in corso.

Tutti i Soci partecipano di diritto alle riunioni assembleari.

Art. 7

Hanno diritto di voto nelle Assemblee generali solo i Soci in regola con il canone sociale. Le cariche sociali possono essere ricoperte solamente da Soci regolarmente iscritti.

III

ORGANI E CARICHE SOCIALI

Art. 8

Sono organi del Circolo:

  1. l’Assemblea generale dei Soci
  2. il Consiglio Direttivo
  3. il Consiglio di Presidenza
  4. il Collegio dei Sindaci
  5. il Collegio dei Probiviri

Sono cariche del Circolo:

  1. il Presidente e i Vice Presidenti
  2. il Consigliere Segretario
  3. il Tesoriere
  4. i Direttori di Sezione

Le cariche sociali sono gratuite.

Art. 9

A) L’Assemblea generale ordinaria e straordinaria dei Soci

All’Assemblea ordinaria compete:

  1. l’approvazione del bilancio della gestione sociale
  2. la nomina del Consiglio direttivo
  3. la nomina del Collegio sindacale
  4. la nomina del Collegio dei Probiviri
  5. la fissazione del canone sociale
  6. le deliberazioni in merito a ogni argomento che non rientri nella competenza di altri organi.

All’Assemblea straordinaria competono le modifiche delle Statuto, lo scioglimento del Circolo e la decisione su ogni argomento di eccezionale importanza.

L’Assemblea generale ordinaria si riunisce per l’adempimento dei suoi compiti istituzionali su iniziativa del Consiglio Direttivo - entro due mesi dalla fine di ogni anno sociale nonché ogni biennio, sempre entro due mesi dalla fine dell’anno sociale, per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

La convocazione dell’Assemblea generale ordinaria deve avvenire almeno 15 (quindici) giorni prima a mezzo stampa e/o con altri mezzi idonei, e l’ordine del giorno deve essere partecipato ai Soci almeno tre giorni prima dell’adunanza mediante deposito in Segreteria.

Nell’Assemblea generale possono essere portati in discussione e posti in votazione solo gli argomenti espressamente compresi nell’ordine del giorno, salvo argomenti la cui urgenza sia riconosciuta dall’Assemblea stessa.

Le Assemblee sono valide in prima convocazione quando intervenga all’ora indicata la maggioranza dei Soci in regola con il pagamento dei canoni sociali; in seconda convocazione, mezz’ora più tardi - salvo diverse comunicazioni - qualunque sia il numero dei Soci presenti.

Sono ammesse non più di due deleghe per ogni Socio partecipante, titolare di diritto di voto.

L’Assemblea Generale Straordinaria può essere convocata con le stesse modalità dell’Ordinaria quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o entro 30 (trenta) giorni dalla domanda di almeno un decimo dei Soci che ne facciano richiesta scritta proponendo l’ordine del giorno.

Proposte presentate da non meno di venti Soci che pervengano al Consiglio Direttivo almeno 10 (dieci) giorni prima dell’Assemblea Generale ordinaria potranno essere aggiunte all’ordine del giorno.

Le deliberazioni dell’Assemblea Generale ordinaria e straordinaria vengono assunte a maggioranza assoluta dei voti; per l’elezione dei membri del Consiglio Direttivo basta la maggioranza relativa.

Le votazioni avvengono di norma per alzata di mano.

Solo per le elezioni dei membri del Consiglio Direttivo si richiede lo scrutinio segreto, salvo diversa decisione dell’Assemblea.

Per le modifiche dello Statuto è richiesta la maggioranza - anche con delega - di 2/3 (due terzi) degli intervenuti. Per lo scioglimento del Sodalizio è richiesto il voto favorevole di almeno i 3/4 (tre quarti) dei Soci.

Art. 10

B) Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si compone di un numero di membri da un minimo di 15 (quindici) a un massimo di 25 (venticinque) eletti dall’Assemblea Generale tra i Soci.

Essi restano in carica per un biennio e, alla scadenza, possono essere rieletti.

Il Consiglio Direttivo può, in caso di dimissioni d’un Consigliere durante il corso di un biennio, come in ogni altra ipotesi di cessazione, cooptare tra i Soci sino a tre nuovi consiglieri che resteranno in carica fino all’Assemblea successiva.

Sarà considerato decaduto dall’incarico quel Consigliere che rimanesse assente senza giustificati motivi da quattro sedute consecutive.

È istituita la carica di Consigliere a vita che può essere conferita dall’Assemblea a quei Consiglieri che in tale loro qualità abbiano acquistato particolari benemerenze nei confronti del Circolo.

Rientrano in tale categoria gli ex Presidenti del Circolo.

È facoltà del Consiglio Direttivo conferire a uno degli ex Presidenti il titolo di Presidente onorario, in riconoscimento di speciali meriti.

Il Consigliere a vita e il Presidente onorario possono partecipare con voto consultivo alle riunioni del Consiglio Direttivo e vengono di norma interpellati sulle questioni di particolare importanza.

Le sedute del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente e sono valide se vi intervengono almeno la metà più uno dei Consiglieri in carica, compreso il Presidente.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza di voti; in caso di parità decide il voto del Presidente o di chi ne fa le veci.

Il Consiglio Direttivo elegge dal proprio seno il Presidente, uno o più Vice Presidenti, il Consigliere Segretario, il Tesoriere, i Direttori di Sezione, i due Consiglieri che partecipano al Consiglio di Presidenza.

Il Consiglio Direttivo sovrintende all’attività del Circolo; su proposta del Consiglio di Presidenza approva i regolamenti particolari, attua le deliberazioni dell’Assemblea, presenta il bilancio preventivo entro il 15 (quindici) settembre e quello consuntivo entro il mese di febbraio di ogni anno, approva il programma generale del Sodalizio e il programma culturale.

Art. 11

C) Il Consiglio di Presidenza

Il Consiglio di Presidenza è l’organo esecutivo del Circolo: esso ne traccia il programma generale, coordina l’attività delle Sezioni tramite il Consigliere Segretario, amministra le risorse ed eroga i mezzi destinati alle attività delle singole Sezioni, delibera sull’ammissione dei nuovi Soci.

Sottopone al Consiglio Direttivo i programmi del Sodalizio. È formato dal Presidente, dai Vice Presidenti, dal Segretario, dal Tesoriere, dai 2 (due) Consiglieri eletti di cui l’articolo 10 (dieci).

Il Consiglio di Presidenza è convocato dal Presidente. Le sue sedute sono valide se è presente la maggioranza dei Consiglieri, compreso il Presidente. Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti.

Il Consiglio di Presidenza si può riunire anche con uno o più Direttori di Sezione e con altre persone di particolare competenza per gli argomenti da trattare.

Il Consiglio di Presidenza ha facoltà di adottare le norme più opportune per garantire il regolare funzionamento dell’attività statutaria; in particolare, oltre alla costituzione di Comitati esecutivi incaricati del disbrigo di particolari compiti, il Consiglio di Presidenza, informandone il Consiglio Direttivo, potrà aggregare alla Segreteria uno o più Soci Consiglieri, incaricandoli di affiancare il Consigliere Segretario nelle sue responsabilità.

In caso di prolungata assenza o indisponibilità di un Consigliere che ricopra cariche di rilievo, il Consiglio di Presidenza, informandone il Consiglio Direttivo, ha facoltà di sostituirlo a tempo determinato con altro Consigliere o Socio.

Art. 12

D) Collegio dei Sindaci

I Sindaci in numero di tre più due supplenti sono eletti tra i Soci ordinari dall’Assemblea Generale per un biennio e possono essere rieletti.

Essi hanno il compito di esaminare i bilanci e di farne rapporto scritto all’Assemblea con le loro proposte.

Art. 13

E) Il Collegio dei Probiviri

È composto da tre Soci più due supplenti eletti dall’Assemblea Generale per un biennio e possono essere rieletti.

Al Collegio dei Probiviri spetta la decisione su ogni controversia tra Soci e fra Soci e il Consiglio.

Art. 14

a) Il Presidente ed i Vice Presidenti

Il Presidente è il rappresentante legale del Circolo. Presiede l’Assemblea, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e il Consiglio di Presidenza.

Il Presidente può delegare a uno o più Vice Presidenti parte delle sue funzioni.

I Vice Presidenti assistono il Presidente nell’espletamento dei Suoi compiti e lo sostituiscono e/o ne svolgono le funzioni in caso d’assenza o impedimento. In quest’ultimo caso tali funzioni sono svolte dal Vice Presidente più anziano.

Art. 15

b) Il Consigliere Segretario

Assiste il Presidente nell’espletamento dei suoi compiti.

Provvede alla custodia degli atti sociali e sovrintende all’operatività e all’organizzazione del Circolo.

Coordina l’attività delle Sezioni, redige i verbali delle riunioni dei vari organi sociali.

Art. 16

c) Il Tesoriere

Esegue le deliberazioni amministrative del Consiglio Direttivo e del Consiglio di Presidenza, sottoscrive gli ordinativi di pagamento, gli assegni, le quietanze e controlla gli incassi, le spese e la contabilità.

Art. 17

d) Il Direttore di Sezione

Provvede alla progettazione e all’organizzazione dell’attività della propria Sezione in armonia con gli indirizzi generali del Circolo stabiliti dal Consiglio Direttivo e dal Consiglio di Presidenza.

Si avvale di un Consiglio di Sezione formato da 2 (due) o più membri nominati dal Consiglio di Presidenza e concordati col Direttore stesso.

IV

ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE

Art. 18

Le entrate del Circolo sono costituite:

  • dai canoni sociali
  • dai versamenti dei Soci sostenitori e benemeriti
  • dai contributi di Enti pubblici e privati
  • da elargizioni, oblazioni o lasciti a favore del Circolo fatte da Soci o da terzi
  • da altre entrate che possono concorrere al raggiungimento dei fini istituzionali.

Tutte le entrate di cui sopra sono da considerarsi a fondo perduto, non sono né rivalutabili né ripetibili.

Il patrimonio sociale è costituito:

  • da eventuali eccedenze di bilancio da impegnare per la realizzazione delle attività istituzionali;
  • dagli strumenti musicali, pubblicazioni, libri, raccolte varie archivi, quadri, mobilio, macchinario e dal materiale di ogni genere appartenente al Circolo.

Art. 19

Il Circolo non può distribuire, neppure in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del Circolo stesso, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

V

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DEL CIRCOLO

Art. 20

Lo scioglimento del Circolo può essere deliberato solo dall’Assemblea straordinaria convocata almeno un mese prima a mezzo stampa e/o con altri mezzi idonei. In tal caso l’Assemblea straordinaria nominerà un comitato liquidatore e deciderà sulla devoluzione dell’eventuale patrimonio.

Il Comitato liquidatore dopo aver soddisfatto ogni obbligo del Circolo, devolverà il patrimonio sociale secondo quanto stabilito dall’Assemblea straordinaria.

Art. 21

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni del Regolamento e quelle del Codice Civile.

F.to: Licio ZELLINI
F.to: Paola CLARICH, Notaio.


[1] Testo vigente, con le modifiche approvate dall’Assemblea straordinaria dei Soci di data 18 febbraio 2011.

 

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