Programma
delle manifestazioni

programma trimestrale

Martedì 10 maggio 2022 - ore 17.30

Civico Museo Teatrale "Carlo Schmidl", Palazzo Gopcevich, Trieste

Incontro con la prof.ssa Margherita Canale Degrassi

A cura del M° Romolo Gessi

Nel corso del XVIII secolo e fino alla metà del XIX secolo, accanto alle produzioni di teatro musicale, l'attività strumentale fu a Gorizia di particolare rilievo Grande attenzione venne data alle composizioni e alle innovazioni stilistiche provenienti dall'area centro europea mentre la città si rivelava aperta a influenze musicali internazionali e in particolar modo tedesche e slovene, rimanendo d'altro canto in contatto con le realtà più vive e avanzate della musica strumentale italiana di area veneta (Padova e Venezia ).

2022 05 10 conferenza Nova Goriza e Giuseppe TartiniGli allestimenti del Teatro Bandeu (dal nome del primo costruttore e proprietario) successivamente denominato dal 1811 Teatro di Società, oltre a circuitare gl i spettacoli teatrali della produzione italiana, offrivano accademie strumentali, balli e intermezzi musicali con la partecipazione di virtuosi e musicisti di varia provenienza. Accanto a istituzioni musicali come la Società Filarmonica, i salotti privati e l'interesse per l'attività musicale nelle case dei nobili diedero ampio spazio alla diffusione di generi nuovi e alla presenza del repertorio del classicismo viennese fin dalla prima decade dell Ottocento.
Il ruolo di Gorizia come crocevia di culture si evidenzia quindi anche nell'attività e nella produzione musicale, tanto che nelle testimonianze che emergono da archivi musicali e fondi manoscritti goriziani si riscontrano affinità con i repertori musicali di Venezia, ma anche di Lubiana e Praga, oltre che di Udine e Trieste. L'apertura alla musica dell'ambiente goriziano attirò insigni musicisti, spesso sulla strada tra Trieste e Vienna, come il pianista boemo Frantisek Dussik, i violinisti Antonio Bazzini o Camillo Sivori, allievo di Paganini, il contrabbassista Giovanni Bottesini, per citarne alcuni.
In questo contesto ebbe un ruolo importante nella vita musicale della città la figura del violinista e compositore Ignazio Gobbi (1740 1835 ), nato a Gorizia ma formatosi musicalmente a Padova, dove fu allievo di Giuseppe Tartini presso la cosiddetta "Scuola delle Nazioni" assieme al conterraneo Nicolò De Zorzi (1742 1817), attivo successivamente a Vienna e Udine. Gobbi ricoprì a Gorizia il ruolo di primo violino e direttore d'orchestra del teatro e primo violino nella cappella del duomo, svolgendo a sua volta attività di insegnante di violino e diffondendo nella cultura musicale goriziana lo stile del violinismo tartiniano.
Di lui ci rimangono tre sonate per violino e basso, una sinfonia e un concerto per violino scritti in uno stile classico scorrevole e orecchiabile, con chiari riferimenti allo stile di Haydn, che rivelano l’interesse per le influenze d’oltralpe del mondo musicale goriziano.
La conferenza intende offrire uno sguardo sul panorama culturale e musicale della Gorizia tra 700 e 800, osservato dal punto di vista dell'interesse e dello sviluppo della musica strumentale che ci svela una città crocevia tra il mondo musicale italiano , austriaco e sloveno.

Margherita Canale Degrassi - è diplomata in violino presso il Conservatorio “G.Tartini” di Trieste e laureata in Musicologia presso l’Università degli Studi di Pavia dove ha discusso una tesi sul Terzo concerto per violino e orchestra di Nicolò Paganini di cui ha curato l’edizione critica e prima edizione a stampa per l’Istituto Italiano per la Storia della Musica. Ha svolto ricerche su autori di musica strumentale del Settecento e primo Ottocento e su problematiche relative a organici orchestrali, prassi strumentale, tecnica e didattica violinistica. Dal 2001 è docente di Storia della Musica presso il Conservatorio “G.Tartini” di Trieste. Ha svolto un Dottorato di Ricerca in Storia e critica dei beni musicali presso l'Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Storia della Musica, con una tesi su I concerti solistici di Giuseppe Tartini. Testimoni, tradizione e catalogo tematico. Ha svolto attività concertistica come violinista in gruppi da camera e orchestrali in sedi italiane ed estere. Ha tenuto conferenze di argomento storico musicologico, di didattica della musica, di filologia musicale e su aspetti relativi alla ricerca delle fonti musicali.  Ha partecipato a convegni e ha pubblicato ricerche e studi in riviste musicologiche nazionali e internazionali. Dagli anni '90 svolge ricerche sulla produzione musicale di Giuseppe Tartini e i suoi allievi, ha identificato composizioni inedite di Giuseppe Tarini, di cui ha promosso la prima esecuzione e registrazione in tempi moderni. Ha curato i booklet di vari CD con registrazioni di musiche di Tartini e dei suoi allievi, di autori e brani strumentali del XVIII e XIX secolo. Collabora con il Tartini Project 1721, gruppo di ricerca ed esecutivo sulla musica violinistica di area veneta del XVIII secolo. Per il Convegno Internazionale di Musicologia (Roma 2012) ha coordinato il gruppo di lavoro: Questions of Stylistic Identity and European Dissemination in Tartini’s School of Nations. Collabora con l'Università di Padova e fa parte del comitato scientifico del Comitato Tartini 2020, promosso dal Comune di Padova in collaborazione con l'Università di Padova, Il Conservatorio di Padova, il Conservatorio di Trieste, altre Associazioni ed enti musicali. Ha fatto parte del comitato scientifico dell'IRCI (Istituto Regionale per la Cultura Istriana), curando la parte musicale della sezione cultura del Museo della Civiltà Giuliana e Dalmata. E' segretario del comitato scientifico per l'Edizione Nazionale delle opere musicali di Giuseppe Tartini dal Ministero dei Beni culturali (Istituito a Roma il 1° febbraio 2018). E' stata nominata Esperto scientifico nel gruppo di lavoro del Conservatorio “G.Tartini” di Trieste per il Bando Interreg VA Italia-Slovenia 2014-2020.

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