Martedì 30 marzo 2021 - ore 17.30

Incontro con e a cura dell' avv. Sergio Pacor

In occasione del trentennale della mostra antologica del 1991 di Palazzo Costanzi, promossa dal Comune grazie all’iniziativa del Sindaco Franco Richetti e dell’assessore alla cultura Sergio Pacor, il Circolo Cultura delle Arti ricorderà Oreste Dequel, artista internazionale, istriano di nascita e triestino di elezione. Residente per l’ultimo periodo della vita a Roma, per parte dell’estate a Saint Paul de Vence e parte a Trieste.

Oltre ad importanti sculture monumentali con cui ha vinto in più occasioni il primo premio, si ricordino quelli al Revoltella, al Foro Italico a Roma al Coni, ad Assisi con la Statua del centro turistico, come pure la statua nella biblioteca statale di Roma ed altre. Ha ottenuto cattedre importanti all’estero, ad Iowa city, rimanendo un anno nel Nord America, dove ha elaborato le tematiche dei Guerrieri e dei Totem e la riduzione delle dimensioni delle sculture, comunque sempre con riferimento ad un sognante mondo arcaico, con sensualità più vicina ad un’archeologia dell’anima, che ad un meccanico richiamo all’antico, e con riferimento alle sculture di Fidia.

Successivamente al trasferimento da Capodistria a Trieste era stato invitato nel 1958 alla Biennale di Venezia con il gruppo "Le nuotatrici" poi acquistato dal Museo Revoltella.

A Roma partecipa all’ottava Quadriennale ottenendo importanti riconoscimenti.

Per il resto nella sua vita Oreste Dequel viaggia molto in Europa, America ed Australia.  Ottiene ulteriore incarico d’insegnamento nell’Accademia internazionale di Salisburgo fondata da Oskar Kokoschka, città in cui ha esposto in più occasioni diverse opere, in bronzo e in pietra. Ampia la produzione di sculture di disegni su carta, con rappresentazioni del mondo animale, gatti, gufi, tori, civette, ma in particolare gatti disegnati in china e successivamente colorati oltre alle sculture dei gatti nei più vari atteggiamenti: animali che avevano affascinato Dequel anche per le posizioni originali.

Negli U.S.A.  le sue opere sono esposte accanto a quelle di De Chirico, De Pisis e Guttuso.  Durante i suoi numerosi viaggi suscita l’attenzione e l’interesse del Presidente tedesco di allora, Wily Brandt, che era diventato appassionato collezionista di opere di Dequel.  Così avvenne successivamente anche per altri personaggi famosi negli anni 70 ed 80 del secolo scorso.

Tra i tanti, il più importante collezionista è stato Walter Zorgnotti, docente di medicina negli U.S.A. che possedeva oltre cento opere di Dequel tra sculture e disegni.

Nel 1980 ritorna negli U.S.A. per presentare una grande mostra personale al Museo d’Arte moderna di Danville in Virginia. Mostra che risente dello spirito michelangiolesco del non finito delle parti terminali delle figure, tra gli altri, i famosi busti senza braccia e senza arti inferiori.

Oreste Dequel, non è stato solo l’artista amato dai collezionisti d’arte, ma personaggio affascinante per approccio e cultura a 360 gradi, leader di un mondo bohemien scomparso e sostituito dal surrogato del cellulare, rifugio spesso scadente per il contemporaneo tempo libero.

 

Avv. Sergio Pacor - Nato a Trieste. Iscritto dal 1965 all’Ordine degli Avvocati di Trieste, titolare esclusivo dello studio legale omonimo. È abilitato alla difesa presso la Corte di Cassazione e le Magistrature Superiori, Consiglio di Stato e Corte dei Conti Ha fatto parte della Nomostudi di Milano quale senior partner per oltre 10 anni (Presidente avv. Paolo Giuggioli).

È stato Presidente della TCD S.p.A. (Trieste città digitale).

Coordinatore generale della mostra sul neoclassico e neoclassico contemporaneo. Nel 1991 di quella sul Mito Sottile. È stato Presidente dell’Archivio Europeo del Neoclassico, e cofondatore della rivista “Neoclassico” edita da Marsilio.

Componente dell’A.I.G.L.I. (associazione internazionale giuristi di lingua italiana) con sede a Milano. Presidente del Curatorio del Museo d’Arte Moderna Revoltella dal 2006 al 2016. Presidente del Club della Repubblica di Trieste dal 2004 ad oggi, con oltre 40 manifestazioni culturali negli ultimi dieci anni anche con la collaborazione della Cattedra di S. Giusto (Arcivescovo mons. Crepaldi).

Componente del direttivo del Circolo Cultura delle Arti di Trieste e Direttore della sezione Arti Visive (pittura, scultura). Membro del “think-thank” Giovanni Spadolini di Milano. Già componente del C.d.A. di Mediocredito Friuli Venezia Giulia S.p.A. Presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Rossetti dal settembre 2016 al novembre 2019.  Presidente della Fondazione Nino e Hansi Cominotti.

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