Martedì 15 ottobre 2019 - ore 17.30

Sala "Bobi Bazlen" - Civico Museo Teatrale "Carlo Schmidl" - Palazzo Gopcevich - Via Rossini, 4

Incontro con il dott. Luca Garai

A cura della prof. Paolo Quazzolo

 

Le Feste di Leonardo fanno largo uso delle leggi della meccanica, da lui ricercate e studiate in modo nuovo tanto da condurlo alle anticipazioni straordinarie della modernità. Leonardo scrive: La meccanica è il paradiso delle scienze matematiche, perché in quella si perviene al frutto matematico. (Ms. E, Fol.8v)

Tra le molteplici attività in cui Leonardo mise il suo ingegno, ci occupiamo di quella di scenografo e costumista, o, come si diceva ai suoi tempi, di apparatore, attività che egli svolse soprattutto negli anni in cui visse a Milano, sia alla corte di Ludovico il Moro, che presso Carlo d’Amboise, e in Francia, quale ingegnere e meccanico del re Francesco I. Non ci sono infatti testimonianze certe di una attività leonardesca nel campo dello spettacolo durante il soggiorno dell’artista a Firenze.

La prima rappresentazione di Leonardo, la Festa del Paradiso, è del 1490.

A questa prima Festa ne seguirono altre: Nel 1496 la Danae, su libretto di Baldassarre Taccone. La favola mitologica era ricca di effetti speciali, divinità e colombe che volavano in un magnifico cielo con gli dei dell’Olimpo assisi, con una musica nascosta.

Si è spesso criticato Leonardo, dal Vasari in poi, perché non finiva mai alcuna opera nei tempi stabiliti, ma nella regia di questi spettacoli tutto doveva funzionare in sincronia, secondo tempi ristretti programmati.

Non si sa per quale occasione Leonardo mise in scena l’Orfeo, probabilmente a Mantova nel 1490 dal Duca che era strettamente legato a Ludovico il Moro. Sono rimasti appunti nel Codice Arundel. Qui una montagna in mezzo ad una foresta si apre a metà circolarmente e dal mezzo emerge dal sottosuolo l’infernale Plutone. “Quando si apre il Paradiso di Plutone allor sian diavoli che suonino in dodici olle ad uso di voce infernali. Quivi sia la morte, le furie, Cerbero, molti putti nudi che pianghino; quivi fuochi fatti di vari colori … movino ballando.”

Leonardo fece anche l’ideazione e la regia di altre feste, tra cui si ricorda quella in casa di Gian Galeazzo Sanseverino a Milano, con scimmie e uomini primitivi (selvatici) e la festa dell’Assalto alla fortezza in Francia nel 1516, dove una catapulta sparava contro una fortezza anziché delle palle da cannone, dei palloncini colorati fatti di vesciche d’animali.

Questi sono i primi spettacoli non religiosi della storia del teatro italiano, ad uso della corte, e con scenografie mobili e dinamiche. Prima di allora le rappresentazioni erano religiose, statiche, ed allestite in edifici sacri. L’Orfeo del Poliziano è l’opera che, secondo il Carducci, “fece secolare il teatro” perché è la prima opera profana ed in volgare.

 

Dott. Luca Garai - Dal 1999 al 2014 è antiquario in proprio a Bologna. Dal gennaio 2011 al gennaio 2013 è responsabile della Biblioteca d’Arte di San Giorgio in Poggiale di Bologna. Dal 2005 è consulente e perito per i libri antichi per la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna. Dal 2003 è Perito d’Arte, per i dipinti e per i libri antichi, della Camera di Commercio di Bologna. Nel 2015 è stato insegnante del corso di Arte nella scuola media Statale di Casalecchio di Reno, Bologna. Nel 2016 e 2017 ha tenuto lezioni per Unijunior, l’Università per i bambini. E’ Perito d’Arte, CTU, del Tribunale di Bologna, e membro del Collegio Periti Italiani, con sede a Roma.

Nel 2006 pubblica un saggio nel catalogo per l’esposizione La Mente di Leonardo al Museo degli Uffizi di Firenze. Tra il 2006 e oggi le sue ricostruzioni di automi di Leonardo da Vinci sono esposti nei principali musei del mondo: National Museum di Tokyo, Museo Nazionale di Budapest, Museum of Saint Josè in California, U.S.A., Palazzo Venezia a Roma, Museo Statale di Berlino, e ottobre 2009 Museo di Madrid e Museo Comunale di Lugano. Nel 2015 una Mostra Personale del suo leone meccanico a Palazzo Saraceni, Fondazione Cassa di Risparmio a Bologna. Nel 2007 pubblica come autore il libro Gli Automi di Leonardo, Bononia University Press, Bologna. Viene intervistato per il programma televisivo americano Ancient Discoveries del Canale History Channel. Nel 2010 pubblica due saggi sul Catalogo inglese del Museo di Amboise Leonardo da Vinci et la France, Edizioni Cartei e Bianchi, Firenze, dove ricostruisce la Festa della Fortezza, del 1517. Nel 2012 pubblica un saggio su Il Molin da seta di Leonardo (1490-91) sul Bollettino dell’AHAI (Association Historien de l’Art Italien). Nel 2014 pubblica come autore il libro La Festa del Paradiso di Leonardo da Vinci, La Vita Felice Ed., Milano. (Seconda edizione Novembre 2016.) Per lo stesso editore nel 2015 pubblica Diario di un Alchimista, saggio sull’origine della vita. Nel 2016 pubblica per Area 51 Publishing L’Opera di Leonardo, serie di n° 3 Audiolibri. Ad aprile viene intervistato per la serie Web su Leonardo dell’Università francese F. Rabelais. A maggio, sulla base di un disegno autografo di Leonardo, attribuisce al Da Vinci il progetto del Tempio della Consolazione di Todi, Perugia, come riportato dalla stampa nazionale in data 30/06/16. In giugno 2017 il Museo Galileo di Firenze acquisisce il suo modello e progetto della Festa del Paradiso di Leonardo. Nel luglio 2018 esce a sua cura il libro: Mirabilis Liber, Ed. La Vita Felice, Milano. A Settembre viene intervistato durante le riprese italiane del documentario " SECRETS D'HISTOIRE - LEONARDO DA VINCI" in onda il 26 febbraio 2019 sul canale France2 della TV Nazionale francese. A febbraio 2019 esce il suo libro “Il Tempio della Consolazione e Leonardo da Vinci”, Ed. La Vita Felice, Milano.

Per i 500 anni dalla morte di Leonardo, a giugno nel 2019, è stato chiamato in Francia, dall’Università F.Rabelais di Tours, ad Amboise, Tours e Reims, a tenere tre conferenze per le quali ha realizzato un modellino della Festa della Danae (1494). Ad aprile una conferenza a Todi sul Tempio di Santa Maria della Consolazione. E’ curatore e prestatore in una Mostra su Leonardo in Scena, che inaugura in maggio alla Biblioteca Umberto I dell’Istituto Ortopedico Rizzoli nell’ambito del Festival della Scienza di Bologna.

A maggio 2019 esce il suo libro “I dilettevoli teatrali Spettacoli di Leonardo da Vinci” Pendragon Editore a Bologna.

 

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