Martedì 08 ottobre 2019 - ore 17.00

Sala conferenze della Biblioteca Statale “S. Crise”, L.go Papa Giovanni XXIII n.6

Incontro con la prof.ssa Paola Manni

A cura del prof. Elvio Guagnini

 

Se la produzione artistica di Leonardo è universalmente nota e celebrata, meno conosciuto è senza dubbio il suo lascito testuale, costituito da una congerie di manoscritti e fogli sparsi conservati in sedi diverse, fra l’Europa e gli Stati Uniti. Ad essi è affidata la magmatica eredità del pensiero vinciano che, in ambito tecnico-scientifico, affronta i più svariati campi del sapere (dalla meccanica alla biologia, all’anatomia, all’ottica, alla geologia, ecc.), con esiti spesso geniali e all’insegna di una visione profondamente integrata della natura e dei suoi fenomeni.  La lingua di quei testi, nella sua imprescindibile simbiosi col disegno, si rivela uno strumento straordinariamente utile per ricostruire un itinerario biografico e intellettuale di prodigiosa ampiezza, scandito dal decisivo spartiacque del trasferimento dalla Firenze delle botteghe artigiane alla Milano della corte sforzesca. I percorsi che proponiamo affrontano dunque l’uso linguistico di Leonardo, nel suo evolversi dalla gioventù alla maturità, con spunti di riflessione che riguardano di volta in volta le particolarità grafiche, l’assetto fonomorfologico, l’organizzazione sintattico-testuale e il lessico, canale privilegiato, quest’ultimo, che consente di addentrarsi nel modo più profondo nell’universo del suo sapere.

 

Prof.ssa Paola Manni – E’ ordinaria di Storia della lingua italiana all’Università di Firenze dal 2005. Si è occupata in particolare di testi toscani delle origini, della lingua di Dante e degli altri grandi autori del Trecento,  del fiorentino quattrocentesco, dell'evoluzione dei linguaggi tecnico-scientifici in epoca medievale e rinascimentale, con studi su Leonardo da Vinci, Piero della Francesca, Luca Pacioli, Galileo.  Fra le sue pubblicazioni i volumi Testi pistoiesi della fine del Dugento e dei primi del Trecento (Firenze, Accademia della Crusca), La lingua di Dante e La lingua di Boccaccio (Bologna, il Mulino), e il Glossario leonardiano. Nomenclatura delle macchine nei codici di Madrid  e Atlantico (curato con Marco Biffi) che ha dato avvio alla Collana dei Glossari leonardiani (Firenze, Olschki). Nell’ambito dell’Accademia della Crusca, di cui stata Vicepresidente nel triennio  2012-2014,  coordina il  progetto del Vocabolario Dantesco (www.vocabolariodantesco.it). Fa parte del Comitato Scientifico della NECOD - Nuova Edizione Commentata delle Opere di Dante, promossa dal Centro Pio Rajna. È membro della Commissione per l’Edizione Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni di Leonardo da Vinci.   

 

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