Martedì 14 Novembre, ore 17:00

Sala conferenze della Biblioteca Statale “S. Crise”, Largo Papa Giovanni XXIII n.6

Incontro con il prof. Francesco De Nicola

A cura del prof. Elvio Guagnini

L’emigrazione italiana di massa esplose negli ultimi due decenni dell’Ottocento, quando annualmente centinaia di migliaia di nostri connazionali lasciavano la terra delle proprie origini per andare sempre più lontano, verso quelle due Americhe dove le nuove e capienti navi a vapore li portavano a cercar fortuna, in particolare i contadini nelle vaste e incolte pianure dell’ Argentina e gli operai nelle numerose fabbriche degli Stati Uniti.  Il fenomeno si estese considerevolmente fino all’inizio della Grande Guerra e attirò l’attenzione di alcuni importanti scrittori, che ad esso dedicarono pagine efficaci nella sua rappresentazione e di eccellente qualità letteraria. Edmondo De Amicis, allora il più noto prosatore italiano, nel 1889 pubblicò il romanzo Sull’Oceano che racconta il viaggio da Genova al mar della Plata compiuto con grandi difficoltà da 1600 emigranti, ritagliando tra loro con prosa incisiva alcune figure emblematiche delle diverse tipologie di italiani che avevano scelto di partire. Nel 1905 Giovanni Pascoli compose il poemetto Italy che rappresenta il contrasto tra la nostra aspra e povera civiltà contadina e l’opulenta e attraente società americana, nella quale però la figlia di una famiglia toscana si ammala “di benessere”, tanto da sperare nella guarigione tornando al paese delle origini.  In seguito altri importanti scrittori, da Ungaretti a Pirandello, da Soldati a Pavese, hanno raccontato l’emigrazione italiana della prima metà del Novecento e, paradossalmente, le attenzioni letterarie rivolte ad essa sono aumentate, nelle pagine intense di Sciascia e Sgorlon, Magris e Marisa Fenoglio, Di Biasio e Pariani, quando esso si è andato riducendo, sicché le citate opere di De Amicis e di Pascoli, scritte contemporaneamente al periodo iniziale dell’emigrazione di massa, permettono ancora oggi di far comprendere ai lettori che cosa è stato questo fenomeno che per quasi un secolo ha riguardato oltre 30 milioni di italiani. 

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