Venerdì 08 marzo 2019 - ore 17.00

Sala "Bobi Bazlen" - Civico Museo Teatrale "Carlo Schmidl" - Palazzo Gopcevich - Via Rossini, 4

Incontro con il prof. Antonio Trampus, la prof.ssa Margherita Canale e la dott.ssa Duška Žitko

A cura del dott. Stefano Bianchi

 

Introdotti e coordinati da Stefano Bianchi, in veste di responsabile per la Musicologia del CCA, intervengono Antonio Trampus, professore ordinario di storia moderna all’Università Ca’ Foscari di Venezia e specialista di storia della cultura e delle idee nel Settecento europeo, Margherita Canale Degrassi, docente di Storia della Musica presso il Conservatorio di Trieste e segretario del comitato scientifico per l'Edizione Nazionale delle opere di Tartini, Duška Žitko, storica dell’arte, conservatore del Museo del Mare di Pirano e autrice di una monografia tartiniana pubblicata in italiano, sloveno, inglese e cinese.

«L’Europa di Giuseppe Tartini» è il tema che sarà trattato da Antonio Trampus. Nonostante la sua grande fama, Giuseppe Tartini si spostò relativamente poco attraverso l’Europa dei suoi tempi e trascorse la maggior parte della sua vita, lasciata la natia Pirano, a Padova dove formò generazioni di allievi provenienti da varie parti del continente. L’Europa di Tartini si ritrova dunque nell’universalità della sua musica e nell’eredità lasciata agli allievi, ma si può riconoscere anche nelle reti culturali alle quale appartenne o con cui fu in contatto. L’intervento si concentrerà dunque sull’Europa di Tartini come espressione dell’«età della comunicazione», mostrando attraverso le reti di corrispondenze e di relazioni personali come veniva costruita la sua fama e si formavano alcuni network sociali.

Di «Giuseppe Tartini e i suoi allievi» parlerà Margherita Canale Degrassi, La scuola violinistica di Tartini a Padova formò schiere di musicisti per più di 40 anni. Oltre agli allievi provenienti da varie regioni europee, vennero in contatto con il maestro musicisti e importanti personalità di cultura, in una rete di rapporti non solo con il mondo musicale europeo, ma anche con quello letterario, diplomatico, scientifico e politico dell’epoca. Oltre alla formazione musicale e violinistica, la didattica tartiniana era incentrata sulla composizione ed era strettamente modellata sulla vocalità e sull’articolazione del discorso.

L’intervento di Duška Žitko ruoterà infine intorno all’inaugurazione del monumento a Giuseppe Tartini a Pirano il 2 agosto nel 1896 presentando la grandezza e la portata storico-culturale di Tartini non solo per Pirano e l'Istria, ma per tutti quanti contribuirono all'organizzazione e la posa, nel 1896, della statua di Tartini, opera del veneziano Antonio Dal Zotto.

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