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IL TRIO DI TRIESTE. 80 ANNI DI STORIA 2 e 4/12/2013 Stampa E-mail

IL TRIO DI TRIESTE: 80 ANNI DI STORIA

RICORDI E TESTIMONIANZE 

Conversazione con Renato Zanettovich, Giorgio Vidusso, Nello Ronzini,

Giampaolo De Ferra, Danilo Prefumo e Giuliana Stecchina

Lunedì 2 dicembre 2013, alle 17.00

Sala Auditorium del Civico Museo Revoltella, Via Diaz 27

A cura di Stefano Bianchi

  I TRII DI BRAHMS     

                        Mercoledì 4 dicembre 2013 alle 17:30                                  

Sala “Victor de Sabata”- Ridotto del Teatro “Verdi”, via san Carlo 4

Trio di Parma

              (Alberto Miodini pianoforte, Ivan Rabaglia violino, Enrico Bronzi violoncello)

Trio in si maggiore op. 8

                                                      Trio Debussy                                                

(Antonio Valentino pianoforte, Piergiorgio Rosso violino, Francesca Gosio violoncello)

Trio in do maggiore op. 87

                                                                 Trio Johannes                                                             

 (Claudio Voghera pianoforte, Francesca Manara violino, Massimo Polidori violoncello)

Trio in do minore op. 101

 

Con il patrocinio del Comune di Trieste                                                                                                   

In collaborazione con International Chamber Music Academy – Duino, Fondazione Teatro Lirico “G. Verdi”, Società dei Concerti e Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”.

Sarà un grande festa della musica quella proposta dal Circolo della Cultura e delle Arti per celebrare gli ottant’anni di storia del Trio di Trieste. Mercoledì 4 dicembre, con inizio alle 17.30, presso la Sala “Victor de Sabata” - ossia il Ridotto del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” - avrà luogo un concerto di straordinario significato, simbolico e musicale, organizzato ‘a quattro mani’con l’International Chamber Music Academy di Duino, ossia la Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera, fondata nel 1989 dal Trio di Trieste presso il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, che di recente ha assunto la nuova fisionomia e denominazione. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Trieste e della collaborazione della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”, della Società dei Concerti e del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”.

A festeggiare gli ottant’anni del Trio di Trieste saranno tre formazioni cresciute musicalmente nel solco di una luminosa civiltà musicale e della tradizione didattica tracciata dal Trio di Trieste al termine della propria sessantennale carriera. E lo faranno proponendo l’integrale dei Trii con pianoforte di Johannes Brahms. Interprete del «Trio in si maggiore op. 8» sarà il Trio di Parma (Alberto Miodini al pianoforte, Ivan Rabaglia al violino e Enrico Bronzi al violoncello), formazione nata nel 1990 e che, presso la Scuola di Duino ha raccolto il testimone del Trio di Trieste anche sul versante dell’insegnamento. Il «Trio in do maggiore op. 87» sarà proposto dal Trio Debussy (Antonio Valentino al pianoforte, Piergiorgio Rosso al violino, Francesca Gosio al violoncello), costituitosi nel 1989 (il più longevo trio stabile italiano), vincitore, tra l’altro, del «Premio Trio di Trieste» nel 1997. Interprete del «Trio in do minore op. 101» sarà infine il Trio Johannes (con Claudio Voghera al pianoforte, accanto a Francesco Manara e Massimo Polidori, rispettivamente primo violino solista e primo violoncello dell’Orchestra del Teatro alla Scala), anch’esso vincitore del «Premio Trio di Trieste» nell’edizione 1998.

L’evento di mercoledì 4 dicembre avrà un’ideale ‘prolusione’ lunedì 2 dicembre alle ore 17.00 presso l’Auditorium del Museo Revoltella. Germinato attorno ad una proposta di Giuliana Stecchina, autrice di un testo ‘lievitato’ in corso d’opera in un’iniziativa editoriale in corso di stampa per i tipi della EUT (Edizioni dell’Università di Trieste), l’appuntamento si configurerà come una sorta di talk show al centro del quale sarà il Maestro Renato Zanettovich. Introdotto da Gianfranco Guarnirei e Stefano Bianchi (rispettivamente presidente e responsabile per la musicologia del CCA), sollecitato dalle testimonianze e dalle domande di Giorgio Vidusso, Giampaolo De Ferra e Nello Gonzini, sarà dunque lo stesso violinista del Trio di Trieste a ripercorrere l’avventura artistica (e didattica) della leggendaria formazione cameristica, che ebbe il proprio avvio il 4 dicembre del 1933, quando tre studenti dell’Ateneo Musicale Triestino fecero la loro prima prova in formazione di Trio. Erano il quattordicenne pianista Dario De Rosa (il più anziano del gruppo) ed i dodicenni violinista Renato Zanettovich e violoncellista Libero Lana. Nel febbraio del 1934 il primo concerto pubblico. Nei sessant’anni che seguirono, una ininterrotta attività concertistica in tutti i paesi del Mondo, dall’Europa al Nord e Sud America, dal Medio ed Estremo Oriente all’Africa e all’Australia. Tremila i concerti sostenuti dal Trio, nella cui formazione Amedeo Baldovino, nel 1962, ha preso il posto di Libero Lana! Un’avventura che lunedì 2 dicembre rivivrà anche nella presentazione, a cura di Danilo Prefumo, di una pubblicazione discografica fresca di stampa per l’etichetta IDIS dedicata a due storiche registrazioni del vivo del 1958 e del 1959, del beethoveniano Trio in si bemolle maggiore op. 97 «L’Arciduca» e del Trio in si bemolle maggiore op. 99 di Franz Schubert.

 
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