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LA "WUNDERKAMMER" TRIESTINA DELLE MACCHINE DI CALCOLO - 16 maggio 2013 Stampa E-mail
 

 

LA WUNDERKAMMER TRIESTINA DELLE MACCHINE DI CALCOLO

Giovedì 16 maggio 2013 – Ore 17.30

Sala Baroncini delle Assicurazioni Generali (Via Trento, 8 – III piano)

Con lo storico dell'informatica dott. Corrado Bonfanti

e la partecipazione della Dirigente scolastica dott.ssa Clementina Frescura

A cura del prof. Andrea Sgarro

 

La Wunderkammer triestina delle macchine di calcolo”, è il titolo dell'incontro proposto dal Circolo della Cultura e delle Arti, a cura di Andrea Sgarro, che avrà luogo giovedì 16 maggio con inizio alle ore 17.30 presso la Sala Baroncini delle Assicurazioni Generali, a illustrazione della mostra permanente, allestita nei locali dell’Istituto Tecnico “Alessandro Volta”, dedicata agli strumenti che l'ingegno umano ha escogitato alle problematiche del “far di conto”. Presenteranno le caratteristiche di una delle più originali raccolte del genere lo storico dell'informatica dott. Corrado Bonfanti e la Dirigente scolastica dott.ssa Clementina Frescura. La manifestazione si propone di anticipare la possibile visita successiva a un’iniziativa culturale, unica nel suo genere per Trieste e per la nostra Regione, intesa a ripercorrere le tappe principali dello sviluppo, avvenuto nel corso degli ultimi settant’anni, delle tecnologie del calcolo e dell’informatica, dagli abachi al personal computer, accostando perciò semplici dispositivi a tutto quanto in tale contesto è utilizzato in ogni momento della nostra quotidianità. La mostra, oltre al fattore storico, punta a essere – rara avis – un’iniziativa “a costo zero”’, scaturita dall’incontro tra pubblico e privato, vale a dire tra l’istituto “Volta” – stimolato anche dal recente esordio del corso di diploma in informatica – e una collezione, frutto di oltre trent’anni di ricerche tra mercatini, vendite all’asta, recupero di scarti e impreziosita anche da benemerite donazioni. Proposta originale, documentata con scrupolosa serietà, ma altrettanto attenta agli stimoli ludici, libera quindi dalla rigidità degli schemi scolastici e dalla perdurante frettolosità dei media nei confronti della cultura scientifica, è una risorsa a disposizione della cittadinanza e in particolare delle scuole. Non è mancato un riconoscimento di rilievo nazionale: il patrocinio, che le è stato accordato dall'Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico. Nel corso della conversazione i relatori si intratterranno non solo sugli aspetti scientifici e tecnici dell'esposizione, visibile nella “Sala degli strumenti”, ma anche sulla documentazione contenuta nella successiva “Galleria dei poster”, quale vivida testimonianza dell’interesse intensificatosi, specialmente fuori d’Italia, attorno alla storia degli strumenti di calcolo.

 

Ufficio stampa CCA: Fabio Venturin


Documentazione:

 

INVITO


CCA – LA WUNDERKAMMER TRIESTINA DELLE MACCHINE DI CALCOLO


La Wunderkammer triestina, richiamata nel titolo, è la mostra PSIC (Percorsi Storici dell’Informatica e del Calcolo), allestita in permanenza nei locali dell’Istituto Tecnico Industraile Statale “Alessandro Volta”.

Si tratta di una carrellata attraverso i secoli in cui l’ingegno umano si è misurato con la problematica del ‘far di conto’. Fermo restando che esso, all’incirca negli ultimi settant’anni e grazie al vertiginoso sviluppo tecnologico, ha allargato i propri confini fino a debordare in quell’ICT (Information and Communication Technology) in cui siamo oggi immersi, anche senza saperlo, in ogni momento della nostra quotidianità: dagli elettrodomestici, all’automobile, ai mezzi di comunicazione, alla fotografia.

E' una rassegna culturale, unica nel suo genere per Trieste e per la nostra Regione, intesa a rivisitare le tappe principali dello sviluppo delle tecnologie del calcolo e dell’informatica, dagli abachi al personal computer.

Una proposta originale, documentata con scrupolosa serietà ma altrettanto attenta agli stimoli ludici, libera quindi dalla rigidità degli schemi scolastici e dalla perdurante frettolosità dei media nei confronti della cultura scientifica. Una risorsa a disposizione della cittadinanza – in particolare delle scuole – la cui importanza è testimoniata dal patrocinio accordato dall'AICA (Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico).

Ulteriore tratto distintivo di PSIC è quello di essere – rara avis – un’iniziativa “‘a costo zero”, scaturita dall’incontro tra pubblico e privato: tra l’istituto “Volta” – stimolato anche dal recente esordio del corso di diploma in informatica – e una collezione privata, frutto di oltre trent’anni di ricerche tra mercatini, vendite all’asta, recupero di scarti e impreziosita anche da benemerite donazioni. Tutti quelli che ci hanno lavorato e che continuano ad averne cura l’hanno fatto e lo fanno a titolo di volontariato, on top alle loro normali attività.

La mostra PSIC si articola in due sezioni: la “Sala degli strumenti” e la “Galleria dei poster”. La prima offre l’opportunità di esaminare dal vivo un centinaio di reperti storici, dal XVIII secolo fino al ‘modernariato’, anche sulla scorta di un’apposita segnaletica illustrativa. Si va dai pallottolieri al personal computer, passando per il regolo calcolatore, le calcolatrici meccaniche, le schede perforate e le successive ‘generazioni’ delle tecnologie elettroniche. Nel corso della visita guidata sono intercalati diversi momenti di ‘laboratorio interattivo’: accanto al tradizionale guardate ma non toccate c’è quindi spazio per il toccate e partecipate, all’insegna del se vedo imparo, se tocco capisco. Nella seconda sezione sono esposti una serie di poster che illustrano personaggi, eventi, convegni e musei attinenti al tema della mostra. Costituisce una vivida testimonianza dell’interesse che nei recenti decenni si è andato intensificando, specialmente fuori d’Italia, attorno alla storia degli strumenti di calcolo e dell’informatica.

 

 

 
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