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"CONCERTO DI PRIMAVERA" - Orchestra "Ferruccio Busoni" - 17 aprile 2013 Stampa E-mail

 

 

CONCERTO DI PRIMAVERA”

Nuova Orchestra “Ferruccio Busoni”

Massimo Belli, direttore

Lucio Degani, violino

Mercoledì 17 aprile 2013 – Ore 17.00

Sala “Victor de Sabata” - Ridotto del Teatro “G. Verdi” -Via San Carlo, 4

A cura de M.o prof. Renato Zanettovich

 

Una nuova proposta della Sezione Musica del Circolo della Cultura e delle Arti, diretta da Renato Zanettovich, per il “Concerto di Primavera”, che avrà luogo mercoledì 17 aprile con inizio alle ora 17.00 alla Sala “Victor de Sabata” Ridotto del Teatro “G. Verdi” (via San Carlo, 4), con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura e della Fondazione CRTrieste. Ne sarà protagonista la “Nuova Orchestra Ferruccio Busoni”, diretta dal M.o Massimo Belli, con la partecipazione solistica del violinista Lucio Degani. Fondata nel 1965 da Aldo Belli, la formazione è una delle prime orchestre da camera sorte in Italia nel dopoguerra e la più antica della regione Friuli Venezia Giulia. Svolgendo attività artistica di spicco in Italia e all'estero, sotto la bacchetta di Massimo Belli, grazie ad un'ineccepibile livello strumentale, ha ottenuto nel 2008 dalla Regione Friuli Venezia Giulia il riconoscimento quale “organismo di interesse regionale”. Nel corso del programma, racchiuso entro uno scrigno dei “classici” antichi e moderni rappresentati, rispettivamente, dal “Quintetto in do magg. op. 30 n.6 di Luigi Boccherini, di forte intensità evocativa, contenente le variazioni “La Musica notturna nelle strade di Madrid” e le “Danze popolari rumene di Béla Bartók di grande accentuazione coloristica e timbrica, compare una selezione di significative composizioni contemporanee, a dimostrazione dell'ampiezza e duttilità delle scelte programmatiche, volte alla diffusione di brani anche di rara o inedita esecuzione: da “Fratres” dell'estone Arvo Pärt nella versione per violino, archi e percussioni, alla prima esecuzione assoluta di “Teilchen” (Particelle) di grande impatto dinamico dello svizzero-americano Paul Glass. Con, a seguire, il “Nigun di solitudine e abbandono” per violino e archi, ispirato alla musica religiosa ebraica, del triestino Marco Sofianopulo, fino alla “Partita” per archi in sei sezioni, tra le opere più eseguite del bresciano Franco Margola. La qualità sonora dell'ensemble, apprezzata da eminenti interpreti quali Salvatore Accardo, Ivry Gitlis e lo stesso Renato Zanettovich, ha condotto il complesso alla realizzazione di numerosi CD, alcuni con musiche in prima registrazione mondiale.

 

Ufficio stampa CCA: Fabio Venturin

 
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