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IL 50° DEL "GATTOPARDO" DI LUCHINO VISCONTI - 25 e 26 marzo 2013 Stampa E-mail
 

CCA – IL RITORNO DEL “CIRCOLO DEL CINEMA”:

IL 50° DEL “GATTOPARDO” DI LUCHINO VISCONTI

Lunedì 25 marzo 2013 – Ore 17.00

Sala conferenze della Biblioteca Statale “Stelio Crise”

(Largo Papa Giovanni XXIII n.6 - 2° piano)

Con la prof.ssa Cristina Benussi e il prof. Luciano De Giusti

(Università di Trieste)

A cura del dott. Daniele Terzoli

 

Una sintonizzazione di prospettive, tra letteratura e arti visive, ruota attorno ad una significativa ricorrenza: “Il Cinquantesimo del Gattopardo di Luchino Visconti”, a suggerire un incontro nell'ambito del “Circolo del Cinema”, a cura di Daniele Terzoli e promosso dal Circolo della Cultura e delle Arti. La celebre opera filmica, realizzata nel 1963, basata sull'omonimo capolavoro letterario, sarà oggetto di analisi e discussione lunedì 25 marzo, con inizio alle ore 17.00 presso la Sala conferenze della Biblioteca Statale “Stelio Crise” (Largo Papa Giovanni XXIII n. 6 – 2° piano) con l'intervento di Cristina Benussi e di Luciano De Giusti dell'Università di Trieste, in un serrato confronto tra l’adattamento viscontiano e il romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, un caso unico di film sostanzialmente rispettoso della fonte, dove si riscontra un raro accordo di spiriti e risultanze artistiche, al di là e al di fuori della diversa natura dei due linguaggi. La sostanziale fedeltà al romanzo scaturisce da una profonda consonanza tra scrittore e regista, propiziata dalle comuni origini aristocratiche, alla base della loro sensibilità. Ma oltre all’affinità culturale tra i due autori, entrambi alla “ricerca di un mondo perduto”, l'analisi comparativa consente di vedere come l'aderenza del film al libro derivi pure dall’adozione di un analogo punto vista: il romanzo, come sinteticamente lo concepisce il suo autore, “è l’aristocrazia vista dal di dentro, senza compiacimenti” e così, per raccontare la vicenda prevalentemente interiore del Principe di Salina, che giganteggia sulla scena, anche Visconti adotta un analogo punto di vista interno. Come nell'opera scritta, infatti, accade spesso che voce d’autore e voce del protagonista si sovrappongano, così nel film, altrettanto spesso, vengono fatti coincidere sguardo narrante e sguardo del personaggio. Per evidenziare meglio tali caratteri e riviverne le emozioni, martedì 26 marzo presso il cinema Ariston (Viale Romolo Gessi, 14 – ore 17 e 21) in collaborazione con “La Cappella Underground”, seguirà una particolare proiezione dell'opera, in una copia appena restaurata a cura del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.

Ufficio stampa CCA: Fabio Venturin

 
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