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CANCRO: DALLA PREVENZIONE ALLA CURA - 21 marzo 2013 Stampa E-mail
 

 

CCA – CANCRO, DALLA PREVENZIONE ALLA CURA

Con la medicina personalizzata e i farmaci molecolari

Giovedì 21 marzo – Ore 17.00

Sala conferenza della Biblioteca Statale “Stelio Crise”

(Largo Papa Giovanni XXIII n. 6 – 2° piano)

Con la prof.ssa Bruna Scaggiante

(Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste

e Presidente della sezione di Trieste della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori)

A cura del prof. Maurizio De Vanna e del prof. Enrico Tongiorgi

 

Un itinerario attorno alle più recenti e affinate metodologie cliniche rientra nella proposta della Sezione medicina del Circolo della Cultura e delle Arti, a cura di Maurizio De Vanna ed Enrico Tongiorgi, dal titolo “Cancro, dalla prevenzione alla cura: con la medicina personalizzata e i farmaci molecolari”. Ne affronterà le complesse implicazioni giovedì 21 marzo alle ore 17.00 presso la Sala conferenze della Biblioteca Statale “Stelio Crise” (Largo Papa Giovanni XXIII n. 6 - 2° piano) la prof.ssa Bruna Scaggiante, docente del dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Trieste e Presidente della locale sezione della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Fuori da ogni termine generico, si tratta, com'è noto, di un grandissimo gruppo di malattie, responsabili della seconda causa di mortalità nei paesi industrializzati (dopo quelle cardiovascolari). La sua incidenza inoltre appare in continuo aumento nel più immediato futuro, colpendo ogni classe sociale senza esclusione di genere e di età. Necessità urgente, dunque, quella di conosce da vicino tale agguerrito “nemico”, per abbattere innanzitutto il rischio di sviluppare queste patologie, legate anche a errati stili di vita o a infezioni virali. Con un contrapposto positivo: più del 40% dei tumori possono essere curati con successo, purché diagnosticati precocemente e trattati adeguatamente mediante screening e nuovi dispositivi. In prima linea per questo si schiera la biotecnologia, in grado di trasformare il cancro in una malattia cronicizzabile e non più mortale, mediante elementi curativi che possano colpire elettivamente le cellule tumorali, risparmiando quelle normali. Si tratta dei cosiddetti “farmaci molecolari”, ormai di comune utilizzo, grazie ai quali i costi di vite umane, sofferenze e interventi terapeutici possono venir drasticamente ridotti. Ma la battaglia contro le insidie neoplastiche si possono vincere solo se le istituzioni pubbliche e il cittadino cooperano consapevolmente in tema di prevenzione e salute, evidenziando delle linee guida scientificamente dimostrate e approvate per la prevenzione dei tumori.

 

Ufficio stampa CCA: Fabio Venturin

 

Abstract” della Prof.ssa Bruna Scaggiante:

Il cancro è un termine generico per descrivere un grandissimo gruppo di malattie che possono colpire ogni organo. Il cancro è la seconda causa di mortalità nei paesi industrializzati dopo le malattie cardiovascolari (rappresenta il 13% delle morti a livello mondiale per tutte le cause) e la sua incidenza è in continuo aumento. Il cancro colpisce ogni classe sociale senza esclusione di genere e di età e si stima che senza opportuni interventi il numero di casi aumenterà nei prossimi vent’anni del 55% negli uomini e del 35% nelle donne (WCRF). Il World Health Organization (WHO) prevede che senza opportuni interventi nel 2030 le morti per cancro saliranno a circa 13 milioni. A causare il cancro sono vari fattori individuali (genetica e stili di vita) e ambientali (professionali e non professionali). Tra questi, l’aumento dell’età di sopravvivenza (invecchiamento) ha un ruolo importante nell’aumento del rischio di sviluppare queste patologie. Circa il 30% di queste morti sono dovute a 5 principali fattori di rischio legati agli stili di vita: elevato indice di massa corporea (BMI), inattività fisica, dieta povera di frutta e vegetali, uso di tabacco e alcool. Il tabacco da solo è responsabile del 22% di tutte le morti per cancro e del 71% delle morti per cancro al polmone. Le infezioni virali (HBV, HCV, HPV) sono responsabili di circa il 20% delle morti per cancro nei paesi poco sviluppati o sottosviluppati. Più del 40% dei tumori possono essere prevenuti o curati con successo se diagnosticati precocemente e trattati adeguatamente (diagnosi precoce, screening e nuovi farmaci). I tumori con maggior rilevanza per l’impatto socio-economico sono: mammella, cervice e colon retto i cui costi di vite umane, sofferenze e interventi terapeutici possono venir drasticamente ridotti con adeguati interventi di prevenzione e diagnosi precoce.

Ma quali progressi si stanno facendo?

Il World Cancer Day 2013 ha decretato che per abbattere le morti per cancro tra i diversi interventi è necessario sviluppare il settore della ricerca biotecnologica per trasformare il cancro in una malattia cronicizzabile e non più mortale che garantisca una sopravvivenza più lunga e una migliore qualità di vita. In questo senso molti sforzi sono indirizzati nella ricerca di nuovi farmaci che possano colpire elettivamente le cellule tumorali, risparmiando quelle normali. Il numero di nuove molecole ad azione anti-tumorale specifica, i cosiddetti “farmaci molecolari”, è in continuo aumento. Tra queste gli anticorpi monoclonali come il noto trastuzumab per il cancro della mammella e il più recente nimotizumab in fase di valutazione clinica per il trattamento dei tumori avanzati testa, collo e cervello. A queste si aggiungono altre molecole terapeutiche come i siRNA e gli aptameri. Si parlerà anche della medicina personalizzata applicata all’identificazione precoce dei tumori e alla scelta terapeutica. In questo senso cercheremo di rispondere se è possibile che la diagnosi, prognosi e trattamento dei pazienti si possa basare su di un loro personale “codice a barre molecolare”, mettendo in evidenza i punti di forza e le criticità di questo approccio. Verrà sottolineato perché la battaglia contro il cancro si può vincere solo se le istituzioni pubbliche e il cittadino cooperano consapevolmente in tema di prevenzione e salute. In questo senso gli interventi di educazione alla prevenzione dei tumori con stili di vita corretti e con l’adesione ai programmi di screening sono fondamentali. Si parlerà quindi anche della responsabilità di ogni singolo individuo a partecipare in modo attivo alla cura e al mantenimento del proprio stato di salute evidenziando le linee guida scientificamente dimostrate e approvate per la prevenzione dei tumori.

Bruna Scaggiante laureata in Scienze Biologiche e dottore di ricerca in Biochimica, è attualmente ricercatore e professore di biologia molecolare presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università degli Studi di Trieste e Presidente della sezione di Trieste della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT). Nel settore della ricerca si occupa di studiare il ruolo di una proteina nota come eEF1A nello sviluppo e progressione di tumori ematologici e solidi. Inoltre studia nuove molecole ad attività anti-tumorale chiamate aptameri. E’ autrice di numerose pubblicazioni in campo internazionale su questi temi. Si occupa inoltre della promozione della salute e prevenzione in ambito pubblico, sostenendo a livello locale le campagne nazionali della LILT, e dei programmi di sostegno per il miglioramento della qualità della vita dei malati oncologici.

 

 
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